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Concerto Inaugurale: Italiano, la Lingua dell’Opera

Data:

17/02/2022


Concerto Inaugurale: Italiano, la Lingua dell’Opera

L’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Shanghai, è lieto di presentare il concerto inaugurale del ricco e variegato programma “Italiano, la lingua dell’Opera: musiche, arie e classici”. La Shanghai Nova Sinfonietta Orchestra e le voci del tenore Li Jianlin, del soprano Li Mengshi e del baritono Wang Baopeng, dirette dal Maestro Roberto Fiore, eseguiranno una selezione di memorabili componimenti operistici dei grandi maestri italiani, tra cui Giovanni Paisiello, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.

poster fiore

La poesia di un testo – il cosiddetto libretto –, la musica, le scenografie, i costumi e a volte i movimenti coreografici: ecco il melodramma o l’opera, un genere la cui forza teatrale si rivela proprio con la musica e il canto. Anche l’opera vanta i suoi natali in Italia, tant’è che si originò a Firenze verso il 1600, grazie a un vivace cenacolo: la dimora del conte Giovanni Bardi (1534-1612), insigne umanista. Napoli, Venezia e Roma divennero le città dove l’opera germogliò diffusamente, raggiungendo poi il resto dell’Europa (Francia e Inghilterra). In particolare, a Napoli, Giovan Battista Pergolesi (1710-1736) ne fu l’emblema, sebbene in breve tempo la vena creativa e dirompente di Niccolò Piccinni (1728-1800), Giovanni Paisiello (1740-1816), Domenico Cimarosa (1749-1801) e Baldassarre Galuppi (1706-1785) invadessero l’Europa intera. L’Italia dell’inizio del XIX secolo fu pervasa dal genio di Gioacchino Rossini (1792-1868), fedele alla tradizione del belcanto, ma al contempo innovatore con “Il barbiere di Siviglia” e il “Guglielmo Tell”. La temperie romantica, intrisa di tensioni e contrasti d’amore e di idee, già si percepisce nell’opera creativa sia di Vincenzo Bellini (1801-1835) che di Gaetano Donizetti (1797-1848). Tuttavia, il gigante italiano del XIX secolo fu Giuseppe Verdi (1813-1901), la cui opera è imponente per passioni romantiche e padronanza di mezzi tecnici e drammatici. Il Rigoletto (1851), Il Trovatore (1853), La Traviata (1853) sono, tra i suoi capolavori, le opere eccelse, sebbene piegate dalla censura dell’epoca e accolte da reazioni di pubblico tutt’altro che entusiasmanti. Fra il XIX secolo e la prima metà del XX, risuonano ovunque i nomi di Ruggiero Leoncavallo (1857-1919), Giacomo Puccini (1858-1924), Pietro Mascagni (1863-1945) e Umberto Giordano (1867-1948), tutti maestri italiani d’opera e in più Puccini acclamato e considerato dappertutto come il vero erede di Verdi.

puccini verdi

Il “belcanto” è da sempre la via più naturale per la diffusione nel mondo della lingua italiana e della sua musicalità. L’italiano è la lingua più bella, ché come l’Italia esprime tutta la bellezza del mondo: la lingua degli angeli, la lingua libera, la lingua dell’amore, delle arti, delle scienze, del canto e della musica, ma anche la lingua coloratissima della beffa e dell’osceno. Il poeta John Keats (1795-1821), scrivendo alla sorella Fanny il 10 settembre 1817, si auspicava che l’italiano, “pieno di vera poesia”, potesse presto sostituire il francese nelle scuole britanniche: “Vorrei tanto che l’italiano soppiantasse il francese in ogni scuola del Paese, giacché è pieno di vera poesia e di un fascino più confacente al piacere delle signore (...) In verità l’italiano suonerebbe musicalissimo sulle labbra di chi incominciasse a pronunciarlo”.

 

Biglietti: CNY RMB 400 - 250 – 150

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Informazioni

Data: Gio 17 Feb 2022

Orario: Alle 19:30

Ingresso : A pagamento


Luogo:

Tri, 3F, Bldg. 3, Blackstone M+, 1331 Middle Fuxing Rd., Xuhui District, Shanghai

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