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Mostra “Turandot 1926-2026. Da Puccini all’intelligenza artificiale” al Zhejiang Conservatory of Music di Hangzhou

Poster mostra

L’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai è lieto di presentare la mostra Turandot 1926-2026. Da Puccini all’intelligenza artificiale dal 15 al 16 aprile 2026 presso il Grand Theatre del Zhejiang Conservatory of Music di Hangzhou, organizzata dal Conservatorio di Milano, in collaborazione con l’Archivio Storico Ricordi e Casa Ricordi di Milano, NABA, Zhejiang Conservatory of Music e con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai.

Gli studenti di NABA hanno progettato costumi e scenografie in stampa 3D a partire dai figurini conservati presso l’Archivio Storico Ricordi, per raccontare la genesi dell’ultima opera incompiuta di Giacomo Puccini. L’itinerario conduce fino alle nuove frontiere della creatività digitale, dove l’intelligenza artificiale reinterpreta l’immaginario visivo dell’opera.

L’esposizione si inserisce nel progetto internazionale T4T – The Four Turandot, un percorso di perfezionamento artistico finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR con fondi europei NextGenerationEU. Avviato nel 2024, nel centenario della morte di Giacomo Puccini (1858-1924), il progetto si conclude nel 2026, anno del centenario della prima rappresentazione dell’opera, con tappa finale a Hangzhou. Durante la residenza artistico-musicale a Hangzhou della delegazione guidata dal Conservatorio di Milano, il 15 e 16 aprile va in scena la versione dell’opera pucciniana con il finale originale completato da Franco Alfano.