Dal 4 al 6 settembre 2026, The Third Culture porta ad Art Plus Shanghai International Art Fair artisti e professionisti cinesi ed europei per esplorare ciò che accade quando arte, scienza e differenti forme di conoscenza entrano in relazione.
Curata da Zane Mellupe, la mostra parte da un’idea semplice ma radicale: i diversi saperi non si limitano a descrivere il mondo, ma contribuiscono a determinare ciò che possiamo osservare, comprendere e immaginare. Il loro incontro può quindi generare non soltanto nuove forme, ma nuove domande.
Il percorso si sviluppa attraverso tre nuclei. Bridging Epistemologies mette in relazione differenti modi di osservare e rappresentare la realtà nelle tradizioni cinesi ed europee. Shared Materialities guarda alla materia come terreno comune tra ricerca artistica e scientifica: dalla seta e dall’argilla fino ai pixel e alle particelle. Ethical Futures porta invece lo sguardo sul presente e sul futuro, interrogando le trasformazioni prodotte dai dati e dalle nuove tecnologie e le responsabilità che ne derivano.
Partecipano Panos Dimitropoulos, Benoît Vermander, Andrea M. Figueiredo, Laurent Lettrée, Joseph Tham (谭杰志), Yan Pijie (燕丕杰), Daniele Mattioli, Carla Tolomeo, Vincent Leroy, Tom F. Klein, Daniele Fortuna, Gu Yuzhuo (顾玉琢), Zane Mellupe, LogArtOn Collective e WE ARE Art Collective.
The Third Culture propone così uno spazio nel quale le distinzioni tra discipline non vengono cancellate, ma messe alla prova. Le opere non illustrano semplicemente idee scientifiche o filosofiche: diventano esse stesse strumenti per interrogare la realtà e per vedere ciò che, da una sola prospettiva, potrebbe restare invisibile.
La mostra è organizzata da WhyWhyArt ed EASA (European Arts and Science Association), con il sostegno dell’Ambasciata della Repubblica di Lettonia nella Repubblica Popolare Cinese, dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, di A Home of Science Italy, della China-Italian Scholars Association, Art Design Box, PoE Arts & Culture, ESA, ERA e Art Plus Shanghai International Fair.