La musica occupa un posto di particolare rilievo nella storia culturale italiana. Nel corso dei secoli ha trovato espressione nelle chiese, nelle corti e nei teatri, entrando profondamente nella vita del Paese. L’Italia ha contribuito in modo decisivo alla nascita dell’opera, allo sviluppo del concerto strumentale e alla costruzione degli strumenti, dall’invenzione del pianoforte alla grande tradizione liutaria cremonese. Le opere di Monteverdi, Frescobaldi, Corelli, Vivaldi, Verdi e Puccini appartengono oggi a un patrimonio musicale condiviso ben oltre i confini italiani.
Nel Novecento, l’Italia ha espresso anche alcune delle maggiori personalità della storia dell’esecuzione musicale. Arturo Toscanini ha segnato profondamente l’arte della direzione d’orchestra, mentre pianisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Sergio Fiorentino e Carlo Zecchi hanno lasciato un’impronta originale nella storia del pianoforte. A loro si affiancano figure come il violinista Aldo Ferraresi e il flautista Severino Gazzelloni, protagonisti di una stagione musicale la cui influenza si è trasmessa attraverso le esecuzioni, le registrazioni e l’insegnamento.
Questa eredità vive oggi in musicisti italiani che si distinguono nei maggiori concorsi internazionali e sono invitati dalle più prestigiose istituzioni concertistiche. La varietà dei loro percorsi testimonia la vitalità di una cultura musicale che continua a esprimere personalità di grande valore artistico.
Italia in Musica nasce per presentare al pubblico di Shanghai alcuni dei protagonisti del concertismo italiano contemporaneo. Nell’arco di tre anni, la rassegna riunirà solisti affermati, giovani talenti e formazioni cameristiche, con programmi che attraverseranno le diverse epoche del repertorio classico e daranno spazio alle scelte musicali di ciascun artista.
Il progetto aspira a inserirsi stabilmente nella vita culturale di Shanghai, creando occasioni di incontro con il pubblico e favorendo la collaborazione fra le istituzioni musicali italiane e cinesi.