E se il futuro non fosse più qualcosa che ci aspetta, ma una realtà che è già qui, con cui dobbiamo imparare a confrontarci?
Da questa domanda nasce Tools for After, un progetto che affronta le grandi sfide del nostro tempo e cerca nuovi metodi per immaginare e costruire il futuro. Il cambiamento climatico, l’esaurimento delle risorse naturali, l’evoluzione tecnologica e i moderni modelli di produzione stanno progressivamente ridefinendo il nostro rapporto con la materia, l’ambiente e le altre forme di vita. In un mondo in continua trasformazione, diventa quindi fondamentale ripensare il modo in cui abitiamo e utilizziamo ciò che esso ci offre.
Assumendo l’Antropocene come punto di partenza, la mostra riflette su come la scienza, la ricerca e la creatività possano contribuire a individuare nuove soluzioni, non solo attraverso le tecnologie più avanzate, ma anche grazie alla riscoperta dei saperi tradizionali e delle conoscenze che già possediamo.
È proprio qui che entra in gioco l’immaginazione: la chiave per guardare oltre il presente, sperimentare nuove strade e dare forma a scenari diversi. Più che cercare di prevedere il futuro, Tools for After racconta come prepararci ad affrontarlo e a costruire un rapporto più equilibrato con il pianeta.
Concepito da Angelo Gioè e curato da Maurizio Corrado, il progetto nasce presso l’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, dove è stato presentato per la prima volta nel 2023 nell’ambito di un’iniziativa premiata dal concorso internazionale Capitali della Creatività Italiana nel Mondo, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Architettura, scienza, design, cinema, letteratura, cultura alimentare e paesaggio si incontrano in un percorso multidisciplinare in cui ogni disciplina contribuisce a raccontare il mondo attraverso il proprio linguaggio specifico.
Dopo aver fatto tappa a Beirut, Sofia, Belgrado, San Francisco e Città del Messico, Tools for After arriva a Shanghai. La mostra sarà ospitata al West Bund Museum dal 10 novembre 2026 al 4 gennaio 2027, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e con il supporto del Consolato Generale d’Italia a Shanghai.
Per questa nuova tappa, il progetto si inaugura con le sezioni Architettura e Scienza, affiancate dai contributi audiovisivi che ne costituiscono i moduli originali. Due prospettive complementari che offrono nuovi spunti per ripensare il nostro rapporto con il pianeta e immaginare il futuro.