L’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e il Consolato Generale d’Italia a Shanghai sono lieti di presentare la rassegna cinematografica Un nuovo anno con il cinema italiano, che si tiene dal 31 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 al Grand Theatre di Shanghai. La rassegna è realizzata in collaborazione con la Shanghai Film Distribution and Exhibition Association.

Curato da Marco Müller, l’evento è dedicato al lavoro di Saverio Costanzo, uno dei più promettenti e talentuosi fra i registi e sceneggiatori del cinema italiano. Al termine di ogni proiezione in programma, il regista Saverio Costanzo e l’attrice Alba Rohrwacher incontrano il pubblico in sala, per sviluppare riflessioni, accogliere domande e condividere retroscena, arricchendo la visione di un’esperienza dialogica a tutto tondo.

La rassegna apre con la proiezione del film Hungry hearts (2014), tratto dal romanzo Il bambino indaco (Super ET, 2012) di Marco Franzoso e vincitore della Coppa Volpi per migliore interpretazione maschile (Adam Driver) e femminile (Alba Rohrwacher) alla 71^ Mostra del Cinema di Venezia.
Sinossi
New York, Brooklyn. Mina (interpretata da Alba Rohrwacher) è italiana, Jude newyorkese. Si incontrano accidentalmente e iniziano una profonda e appassionata storia d’amore che li conduce al matrimonio. La loro vita procede serena, fin quando Mina rimane incinta e incontra una guida spirituale che le dice di portare in grembo un bambino “indaco”. Mina sviluppa nei confronti del bambino un’attenzione morbosa: convinta che l’alimentazione ordinaria sia un ostacolo al corretto vivere e terrorizzata dalle contaminazioni, tiene il neonato lontano dalla luce, dai contatti con il mondo esterno e lo nutre esclusivamente di specifici cibi, a specifici orari. Jude si accorge che il bambino non ha una crescita sana, e il pediatra gli conferma che è in effetti denutrito. Inizia così un braccio di ferro tra i due genitori che porterà a drammatici sviluppi.

Segue La solitudine dei numeri primi (2010), tratto dall’omonimo romanzo (Mondadori, 2008) di Paolo Giordano, per cui Alba Rohrwacher è stata insignita del Nastro d’Argento come Miglior attrice nel 2011.
Sinossi
Gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza di Mattia e Alice (Alba Rohrwacher) scorrono paralleli senza congiungersi mai. Sono stati anni difficili per entrambi, compromessi da avvenimenti terribili che segneranno le loro fragili esistenze fino alla maturità e renderanno difficili i rapporti con gli amici, in famiglia, sul lavoro. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non farà che accrescere le barriere che separano Mattia e Alice dal resto del mondo fino a condurli a un isolamento inevitabile, ma consapevole.

Infine si proietta Finalmente l’alba (2023), un tuffo indietro nel tempo, un racconto di formazione, intimo e spettacolare, in cui Costanzo torna alla regia di una sua sceneggiatura originale dopo L’amica geniale e dove fin dall’inizio è posto l’accento sul ruolo del cinema e la finzione in esso insita.
Sinossi
Roma, anni ‘50. La diciottenne Mimosa si reca a Cinecittà con la sorella per partecipare ai provini delle comparse di un colossal americano girato all’epoca della Hollywood sul Tevere, e a sorpresa viene scelta per un ruolo minore. Mimosa inizierà allora un viaggio di formazione, lungo tutta una notte, e sarà protagonista di ore per lei memorabili. Vivrà una notte che la trasformerà da ragazza in donna.
Saverio Costanzo
Nato a Roma (1975), regista e sceneggiatore cinematografico italiano. Ultimati gli studi in Sociologia della comunicazione (Università La Sapienza di Roma), ha lavorato come conduttore radiofonico, sceneggiatore, attore e regista di spot pubblicitari; sul finire degli anni Novanta si è poi trasferito a New York per dedicarsi all’attività di operatore e aiuto-regista. Nel 2004 ha realizzato il primo lungometraggio, Private (David di Donatello e Nastro d’Argento come miglior regista esordiente), cui hanno fatto seguito La solitudine dei numeri primi (2010), Hungry hearts (2014), le serie televisive L’amica geniale (2018) e L’amica geniale. Storia del nuovo cognome (2020), e Finalmente l’alba (2023).
Alba Rohrwacher
Nata a Firenze (1979), attrice teatrale e cinematografica italiana. Dopo gli studi al Centro sperimentale di cinematografia ha recitato in diverse pièce teatrali prima di esordire nel cinema con L’amore ritrovato (2004). Nel 2014 ha interpretato Hungry hearts, per cui ha vinto la Coppa Volpi alla Mostra di Venezia dello stesso anno. Tra le sue interpretazioni più recenti vanno segnalate quelle in Tre piani (2020) di N. Moretti e Lacci di D. Luchetti; nel 2023, La chimera di A. Rohrwacher, Finalmente l’alba di S. Costanzo, Te l’avevo detto di G. Elkann e Mi fanno male i capelli di R. Torre (con la quale si è aggiudicata il premio Monica Vitti come miglior attrice alla Festa del Cinema di Roma); nel 2024, Maria di P. Larraín Matte (2024) e L’amica geniale. Storia della bambina perduta; Jay Kelly (2025).