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Celebrazioni per la X edizione dell’Italian Design Day a Shanghai

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Il 31 marzo si sono tenute, presso l’Auditorium del Design Innovation Institute di Shanghai, le celebrazioni della decima edizione della Giornata del Design Italiano nel Mondo – Italian Design Day (IDD), la rassegna tematica annuale lanciata nel 2017 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero della Cultura. L’iniziativa, organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Shanghai insieme ad Agenzia ICE di Shanghai e con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, ha visto la partecipazione della Console Generale d’Italia a Shanghai, Tiziana D’Angelo, della Console Aggiunto Commerciale Stefania Mortelliti, del Direttore dell’Ufficio ICE di Shanghai, Fabio De Cillis, del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Shanghai, Francesco D’Arelli, e del rinomato designer Prof. Aldo Cibic, testimonial dell’edizione 2026.

In qualità di protagonista dell’evento, il Prof. Cibic ha tenuto una lectio dedicata al tema Re-Design: Rigenerare spazi, oggetti, idee e relazioni, offrendo una riflessione approfondita sulle sfide e le opportunità della rigenerazione urbana contemporanea, con particolare riferimento al caso emblematico di Venezia. Attraverso un percorso che ha intrecciato realtà e immaginazione, sono stati affrontati temi centrali quali la sostenibilità ambientale, l’evoluzione dei modelli abitativi e della mobilità, nonché il ruolo delle comunità nella trasformazione delle città.

Come ha evidenziato la Console Generale, Tiziana D’Angelo, nel suo discorso: “Il tema di quest’anno, Re Design – Rigenerare spa zi, oggetti, idee, relazioni, ci invita a riflettere sul ruolo del design come strumento di rigenerazione. Rigenerazione significa non solo trasformare spazi e oggetti, ma anche ripensare processi, idee e, soprattutto, le relazioni tra persone, comunità e ambiente. Il design italiano continua a essere un potente ambasciatore di creatività e ottimismo, grazie al lavoro di professionisti, aziende e designer presenti qui in Cina. Italia e Cina condividono un forte dialogo culturale, e il design ne rappresenta una delle espressioni più dinamiche e contemporanee.”

Il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, Francesco D’Arelli, ha inoltre sottolineato: “La curiosità, l’empatia e l’immaginazione sono elementi centrali della natura umana e costituiscono il fondamento di un umanesimo rinnovato e consapevole. Rappresentano al tempo stesso la ragione profonda e il mistero eterno della nostra presenza in questo mondo affascinante.”

La rassegna si è conclusa con un dialogo tra Aldo Cibic e il Prof. Lou Yongqi, Presidente della Shanghai University of Engineering Sciences, sul tema di quest’anno a partire dalle rispettive prospettive e ambiti disciplinari. L’evento ha riunito rappresentanti del mondo del design, della cultura e dell’accademia italiani e cinesi, configurandosi come un’importante piattaforma di dialogo e confronto. Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre sottolineato come il design italiano, grazie alla sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, continui a rappresentare un punto di riferimento internazionale e uno strumento strategico per rafforzare la cooperazione bilaterale e promuovere modelli di sviluppo urbano sostenibile.