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La Traviata: alcuni abiti dalla Sartoria Teatrale Farani di Roma in mostra alla Shangyin Opera House

Per celebrare i 210 anni dalla nascita del grande Maestro Giuseppe Verdi, il Conservatorio di Shanghai ha messo in scena una rappresentazione de ‘La Traviata’ presso la Shangyin Opera House, diretta dalla celebre maestro Rachel Jiemin e realizzata con il sostegno del Consolato Generale d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai.

In occasione della rappresentazione e fino alla fine di maggio, il Consolato Generale d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura espongono nel foyer del teatro tre costumi, dalla Sartoria Teatrale Farani di Roma, di altrettante celebri messe in scena dell’Opera – presso l’Opera di Roma nel 1995, presso il MET di New York nel 1998, e presso l’Opera di Messina nel 2003 – a testimonianza dell’enorme ricchezza della cultura italiana, che va dalla produzione artistica a quella manifatturiera – declinata nel design e nella moda – dalla lingua alle arti.

Epoca 1840, abito di lamé brunito doppiato di chiffon nero a motivi floreali, berta o guarnizione a forma di largo colletto della scollatura di pizzo dorato, realizzato da Raimonda Gaetani per la Traviata al Metropolitan di New York nel 1998.

Epoca 1840, abito di taffetà rosa doppiato di tulle beige con ricami floreali sulla berta e sul fondo gonna. Berta impreziosita con frangia di perline di vetro argentate, realizzato da Anna Biagiotti per la Traviata all’Opera di Roma nel 1995.

Epoca 1840 abito di taffetà bordeaux doppiato di tulle oro/nero a righe orizzontali, berta di taffetà bordeaux montato a righe, maniche decorate con frangia di perline di vetro rosso, realizzato da Giuseppe Crisolini Malatesta per la Traviata all’Opera di Messina nel 2003.