L’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai è lieto di presentare Eterno Antico, mostra personale dell’artista italiano Alessandro Giannì, aperta al pubblico dal 12 giugno al 12 luglio 2026 presso l’Aurora Art Museum di Shanghai. Il progetto, concepito durante la residenza artistica presso NONAME STUDIO, è realizzato dall’Aurora Art Museum con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai.
Attraverso una selezione di dipinti realizzati tra il 2024 e il 2026, la mostra nasce dalla riflessione che l’artista conduce da tempo sulla natura non lineare del tempo e sul rapporto in continua trasformazione tra storia, realtà e tecnologia. Lontano da una lettura nostalgica del passato, il progetto propone una visione in cui antico e contemporaneo si intrecciano costantemente: la tecnologia, spesso percepita come simbolo del futuro, una volta assimilata nella vita quotidiana, diventa rapidamente parte della memoria umana e quindi della storia.
Giannì sceglie la pittura, uno dei linguaggi artistici più tradizionali, come strumento privilegiato della propria ricerca. Attraverso di essa indaga i confini, le tensioni e i processi generativi dell’immagine nell’arte contemporanea, interrogandosi sul significato stesso dell’atto creativo. Tra i pionieri nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nella pratica pittorica, l’artista ha sviluppato il sistema di IA “Vasari”, concepito per affiancare il processo creativo senza sostituirsi all’artista stesso. Le opere restano, infatti, il risultato dell’esperienza, sensibilità e gusto estetico dell’artista.
Se l’intelligenza artificiale sia destinata a ridefinire il concetto di arte rimane una questione aperta. La mostra invita il pubblico a confrontarsi con questa domanda, ponendo l’attenzione non tanto sulla risposta, quanto sul processo di creazione dell’opera d’arte.
Alessandro Giannì
Nato a Roma nel 1989, Giannì è un artista contemporaneo impegnato tra pittura, scultura e nuovi media. La sua ricerca indaga il rapporto tra cultura digitale, produzione delle immagini e percezione umana, integrando tecniche artistiche tradizionali con linguaggi e strumenti appartenenti alle nuove tecnologie. Le sue opere sono state esposte in istituzioni internazionali quali il MAXXI e il MACRO di Roma, il Kühlhaus di Berlino e l’American University Museum di Washington D.C. Tra il 2025 e il 2026 ha collaborato con importanti gallerie d’arte contemporanea, tra cui Tang Contemporary Art.