L’Italia delle bellezze UNESCO alla fermata di People’s Square della Metropolitana di Shanghai
L’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai è lieto di annunciare che il 19 settembre 2022 si inaugura alla fermata People’s Square della Metropolitana di Shanghai la mostra fotografica UN.IT. UNESCO Italia, un evento per celebrare l’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022.
Aperta al passaggio di un milione di viaggiatori al giorno sino al 30 settembre 2022, la mostra è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e dal Ministero della Cultura, Ufficio UNESCO del Segretariato Generale e ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Il progetto espositivo, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Shanghai, Shanghai Metro e Shanghai People’s Association for Friendship with Foreign Countries, illustra con fotografie d’autore l’incomparabile patrimonio culturale e naturale italiano attraverso i linguaggi artistici della contemporaneità.
La mostra espone negli spazi della fermata People’s Square della Metropolitana di Shanghai 29 fotografie d’autore, una per ciascuno dei primi 29 siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO (1979-1998). Tutte le foto sono opere di diversi e rinomati fotografi italiani, in particolare: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Luca Campigotto, Vincenzo Castella, Dario Coletti, Vittore Fossati, Gianni Berengo Gardin, William Guerrieri, Mimmo Jodice, Giuseppe Leone, Luciano Romano. Un secondo progetto espositivo, sempre negli spazi della fermata People’s Square della Metropolitana di Shanghai, esporrà altre 29 fotografie d’autore dei restanti 29 siti italiani UNESCO (1998-2021).
L’inedita selezione fa parte della collezione di fotografie del Ministero della Cultura, curata dall’Ufficio UNESCO del Segretariato Generale e dall’ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, che raccoglie 220 opere degli autori più interessanti nel panorama della fotografia italiana, dai più noti maestri del bianco e nero ai giovani talenti emergenti, chiamati a interpretare l’incredibile ricchezza dei beni culturali di un Paese unico al mondo.
Da Roma a Pompei, da Venezia alla Costiera Amalfitana, dalle Dolomiti alle colline della Toscana: monumenti, centri storici, aree archeologiche e paesaggi che raccontano attraverso la fotografia le tante meraviglie, condivise con tutta l’umanità, di un Paese che non finisce mai di stupire.
UN.IT. UNESCO ITALIA è un progetto ambizioso e in continuo divenire che prevede l’arricchimento della collezione con campagne fotografiche per ogni nuovo sito italiano inserito nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
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Arte rupestre della Valcamonica (1979)
Situata nella piana della Lombardia, la Valle Camonica custodisce uno dei più vasti complessi di petroglifici preistorici. Più di 140.000 segni e figure, che per otto millenni l’uomo ha inciso nella roccia, testimoniano le attività agricole, la navigazione, le guerre, la magia.

Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura (1980/1990)
Fondata secondo la leggenda da Romolo e Remo nel 753 a.C., Roma fu il primo centro della Repubblica romana e quindi dell’Impero e divenne, nel IV secolo, la capitale del Cristianesimo. Il sito del patrimonio mondiale, esteso nel 1990 alle mura di Urbano VIII, include alcuni dei maggiori monumenti dell’antichità come i Fori, il mausoleo di Augusto, il mausoleo di Adriano, il Pantheon, la colonna traiana e quella di Marco Aurelio e gli edifici religiosi e civili della Roma papale.

Centro storico di Firenze (1982)
Costruita su un sito etrusco, la città di Firenze, simbolo del Rinascimento, ha giocato un fondamentale ruolo economico e culturale durante l’epoca dei Medici (XV e XVI secolo). I sei secoli di straordinaria creatività artistica della città sono illustrati, soprattutto, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore (XIII° secolo), nella Chiesa di Santa Croce, nei Palazzi degli Uffizi e di Pitti, nelle opere di grandi maestri come Giotto, Brunelleschi, Botticelli e Michelangelo.

Venezia e la sua Laguna (1987)
La città di Venezia, fondata nel V secolo, si estende su 118 isolotti. Durante il X secolo divenne una grande potenza marittima. Il complesso veneziano rappresenta uno straordinario capolavoro architettonico dove anche il più piccolo monumento racchiude le opere di alcuni dei più grandi artisti al mondo, come Giorgione, Tiziano, il Tintoretto e Veronese.

La piazza del Duomo di Pisa (1987/2007)
La Piazza del Duomo conserva, disteso sopra una vasta area erbosa, un complesso monumentale celebre nel mondo intero. Si tratta di quattro capolavori dell’architettura medievale che hanno esercitato un’ampia influenza sulle arti monumentali italiane tra l’XI ed il XIV secolo: la Cattedrale, il Battistero, il Campanile (la torre pendente) ed il Camposanto.

Centro storico di San Gimignano (1990)
La cittadina di San Gimignano delle “Belle Torri”, in Toscana, a 56 Km a sud di Firenze, era un importante punto di ristoro per i pellegrini che si recavano a Roma o tornavano da essa lungo la Via Francigena. Le famiglie nobili che controllavano la città avevano costruito ben 72 case-torri alte fino a 50 metri, simboli della propria ricchezza e potere. Di queste torri ne restano solo 14, ma San Gimignano ha mantenuto la sua atmosfera ed il suo aspetto feudale. La città conserva, inoltre, degli importanti capolavori dell’arte italiana del XIV e XV secolo.

I Sassi di Matera (1993)
A Matera, nella parte meridionale della Basilicata, si trova il più importante ed omogeneo complesso di abitazioni troglodite della regione mediterranea, perfettamente adattato alla situazione geomorfologica e all’ecosistema della regione. La prima area abitata risale al paleolitico, mentre le abitazioni successive sono una testimonianza delle importanti tappe della storia dell’uomo.

La città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto (1994/1996)
Fondata nel II secolo a.C., la città ha prosperato durante la dominazione veneziana, dall’inizio del XV fino alla fine del XVIII secolo. L’opera di Andrea Palladio (1508-1580), basata su un approfondito studio dell’architettura romana classica, conferisce alla città il suo aspetto particolare. I suoi edifici urbani e le ville disseminate sul territorio veneto ebbero un’influenza fondamentale sullo sviluppo storico dell’architettura, ispirando un tipico stile architettonico (“palladiano”) affermatosi in Inghilterra, in altri paesi europei e nel Nord America.

Centro storico di Siena (1995)
Siena rappresenta uno straordinario esempio di città medievale. Trasponendo sul piano architettonico la rivalità con Firenze, i suoi abitanti hanno preservato alla loro città, nel tempo, l’aspetto gotico acquisito tra il XII ed il XV secolo. In questo periodo, Duccio, i fratelli Lorenzetti e Simone Martini hanno segnato il corso dell’arte italiana e, in modo più ampio, europea. L’intera città, costruita intorno quel capolavoro di spazio urbano che è la Piazza del Campo, venne concepita come un’opera d’arte perfettamente integrata al paesaggio circostante.

Centro storico di Napoli (1995)
Napoli ha conservato visibili tracce delle varie culture succedutesi nel bacino del Mediterraneo ed in Europa, dall’epoca della sua fondazione da parte di coloni greci nel 470 a.C. (Neapolis), fino alla città odierna. Questa ricchezza di eccezionali presenze monumentali di grande valore artistico e architettonico, testimonianza di una storia lunga e densa di avvenimenti, fanno di Napoli una città unica.

Crespi d’Adda (1995)
Crespi d’Adda a Capriate San Gervasio, in Lombardia, è un eccezionale esempio di quei “villaggi operai” che nacquero tra il XIX ed il XX secolo in Europa e negli Stati Uniti e che sono l’espressione della filosofia degli industriali illuminati, desiderosi di soddisfare i bisogni dei propri operai. Il villaggio di Crespi d’Adda è ancora intatto ed ha conservato le tipologie edilizie residenziali, industriali e di servizio.

Ferrara città del Rinascimento e il suo delta del Po (1995/1999)
La città di Ferrara, cresciuta intorno ad un guado sul Po, tra i secoli XV e XVI divenne un centro artistico e intellettuale che attrasse le più grandi menti creative del Rinascimento italiano. Qui Piero della Francesca, Jacopo Bellini e Andrea Mantegna decorarono i palazzi dei Duchi d’Este con i loro capolavori. Il concetto umanistico di “città ideale” si incarnò qui dal 1492 nelle realizzazioni urbanistiche di Biagio Rossetti. Concepito secondo i nuovi principi della prospettiva, la realizzazione della grande estensione dell’impianto cittadino segnò la nascita della pianificazione della città moderna e influenzò in maniera determinante i suoi sviluppi successivi. Il delta del Po rappresenta un esempio eccezionale di pianificazione di paesaggio culturale e conserva la sua forma originale su una notevole estensione.

Castel del Monte (1996)
La sua ubicazione, il rigore matematico ed astronomico del suo disegno e la perfezione della sua forma manifestano l’ambizione di un ordine simbolico che animava l’imperatore Federico II allorché, nel XIII secolo, fece edificare questo castello nell’Italia del Sud. Esempio unico nell’architettura militare del Medioevo, Castel del Monte rappresenta la perfetta fusione tra elementi dell’Antichità classica, dell’Oriente mussulmano e del gotico cistercense dell’Europa settentrionale.

I trulli di Alberobello (1996)
Nella regione della Puglia, nell’Italia meridionale, il villaggio di Alberobello rappresenta il più importante esempio, in Europa, di una tecnica di costruzione ereditata dalla preistoria. Ancora oggi i Trulli, case caratterizzate da coperture coniche, continuano ad essere costruiti secondo la tecnica della muratura a secco, senza malta di calce, con ciottoli di pietra calcarea raccolti nei campi circostanti.

Monumenti paleocristiani di Ravenna (1996)
Capitale dell’Impero romano nel V secolo, poi dell’Italia bizantina fino al secolo VIII, Ravenna conserva un complesso di mosaici e di monumenti paleocristiani unici al mondo. Gli otto edifici – mausoleo di Galla Placidia, battistero Neoniano, basilica di Sant’Apollinare Nuovo, battistero degli Ariani, cappella dell’Arcivescovado, mausoleo di Teodorico, chiesa di San Vitale, basilica di San Apollinare in Classe -, eretti nel V e VI secolo, manifestano una grande abilità artistica, testimonianza di una perfetta unione tra la tradizione greco-romana, l’iconografia cristiana e quella proveniente dal vicino Oriente.

Centro storico della città di Pienza (1990)
È in questa cittadina toscana che i concetti urbanistici del Rinascimento vennero applicati per la prima volta, in seguito alla decisione presa da Papa Pio II, nel 1459, di trasformare la propria città natale e di affidare quest’opera a Bernardo Rossellino. Quest’ultimo mise in pratica gli insegnamenti ricevuti dal maestro Alberti, traducendo la sua nuova visione urbana nella straordinaria creazione di Piazza Pio II, attorno alla quale svettano il palazzo Piccolomini, il palazzo Borgia e la Cattedrale, dall’aspetto tipicamente rinascimentale, il cui interno s’ispira, tuttavia, al tardo-gotico delle chiese della Germania meridionale.

Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (1997)
Il 24 agosto dell’anno 79 d. C. un’eruzione del Vesuvio seppellì le due fiorenti città romane di Pompei ed Ercolano, insieme a numerose ricche ville della zona. Dalla metà del secolo XVIII, man mano queste sono state portate alla luce e rese accessibili al pubblico. La vasta estensione della città commerciale di Pompei contrasta con i resti più limitati, ma meglio conservati, della città di villeggiatura di Ercolano, mentre le stupende pitture murali di Villa Oplontis di Torre Annunziata rappresentano una testimonianza vivente dell’opulento tenore di vita dei cittadini più ricchi dei primi anni dell’Impero romano.

Il Palazzo Reale del XVIII secolo di Caserta con il Parco, l’Acquedotto vanvitelliano ed il Complesso di San Leucio (1997)
L’eccezionale complesso monumentale di Caserta, creato da Carlo III di Borbone alla metà del XVIII secolo al fine di rivaleggiare con Versailles e Madrid, è composto da un sontuoso palazzo con il suo parco, i giardini, un’area naturale boschiva, i padiglioni di caccia e un complesso industriale per la produzione della seta. Si tratta di una chiara e concreta espressione del periodo illuminista, perfettamente integrata, non imposta, nel suo contesto naturale.

Costiera Amalfitana (1997)
La Costiera Amalfitana è caratterizzata da una straordinaria bellezza e una grande diversità naturale. L’area, popolata in modo intenso sin dall’inizio del Medioevo, comprende numerose cittadine, come Amalfi e Ravello, che ospitano straordinari capolavori artistici ed architettonici. Le zone agricole testimoniano la capacità di adattamento dei suoi abitanti, che hanno saputo sfruttare al meglio i diversi tipi di terreno, dai vigneti e frutteti “terrazzati” dei pendii costieri agli ampi pascoli delle zone montane.

Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande (1997)
La Cattedrale di Modena del XII secolo realizzata da due grandi artisti, Lanfranco e Wiligelmo, è un magnifico esempio della prima arte romanica. Insieme alla piazza ed alla svettante torre, la Cattedrale rappresenta in maniera esemplare un complesso architettonico che combina insieme i valori civili e religiosi della città medioevale cristiana.

Portovenere, Cinque Terre e Isole Palmaria, Tino e Tinetto (1997)
La costa ligure, che si estende dalle Cinque Terre fino a Portovenere, è un paesaggio di grande valore estetico e culturale. La forma e la disposizione delle sue cittadine, unite alla configurazione assunta dal paesaggio circostante superando le difficoltà di un terreno scosceso e irregolare, testimoniano la storia ininterrotta dell’insediamento umano in questa regione nel corso dell’ultimo millennio.

Residenze Sabaude (1997)
Quando il Duca di Savoia Emanuele Filiberto scelse di spostare la capitale del suo ducato a Torino nel 1562, diede il via ad un vasto programma edilizio, simbolo del potere della casa reale dei Savoia, che sarebbe proseguito, poi, con i suoi successori. Lo straordinario complesso di edifici così realizzato, concepito e decorato dai più grandi architetti ed artisti dell’epoca, comprende il Palazzo Reale, situato nella “zona di comando” di Torino e numerose dimore e riserve di caccia nella campagna circostante.

Su Nuraxi di Barumini (1997)
Nel corso del II millennio a.C., nell’Età del Bronzo, si sviluppò in Sardegna un tipo particolare di costruzioni difensive, uniche nel loro genere, note con il nome di nuraghi. Il complesso di Barumini è formato da torri circolari a forma tronco-conica, costruite in pietra squadrata, dotate di stanze interne con volta a sbalzo. Il villaggio nuragico di Barumini, che è stato esteso e rafforzato nel corso della prima metà del I millennio sotto la pressione cartaginese, rappresenta l’esempio più completo ed interessante di questo tipo di architettura preistorica.

Area archeologica di Agrigento (1997)
Colonia greca fondata nel VI secolo a.C., Agrigento divenne una delle principali città del bacino mediterraneo. I resti dei magnifici templi dorici che dominano il centro antico, una parte della quale è ancora sepolta ed intatta sotto i moderni campi e frutteti, ne testimoniano la supremazia. Una serie di accurati scavi nella zona ha fatto luce sulle fasi dell’abitato in età ellenistica e romana e sulle pratiche di sepoltura dei suoi primi abitanti cristiani.

Piazza Armerina, Villa Romana del Casale (1997)
Lo sfruttamento agricolo della campagna durante il periodo romano è simboleggiato dalla villa, vero fulcro degli ampi possedimenti su cui si fondava l’economia rurale dell’Impero d’Occidente. La Villa Romana del Casale, realizzata nel IV sec. A.C., è uno degli esempi più lussuosi di questa architettura monumentale. La sua unicità è dovuta, in modo particolare, alla ricchezza e alla qualità dei mosaici che decorano quasi ogni angolo: i più belli conservati in situ di tutto il mondo romano.

Orto Botanico di Padova (1997)
Il primo giardino botanico al mondo fu costruito a Padova nel 1545. L’Orto ha conservato il suo disegno originale – un giardino chiuso a forma circolare, simbolo del mondo, circondato da un anello d’acqua. In seguito, sono stati aggiunti degli elementi nuovi, sia architettonici (ingressi monumentali e balaustrate) sia funzionali (installazione di sistemi di pompaggio e serre). Il giardino serve, oggi come ieri, come centro di ricerca scientifica.

Area archeologica di Aquileia e basilica Patriarcale (1998)
Aquileia, in Friuli Venezia Giulia, fu una delle più importanti e ricche città dell’Alto Impero Romano, prima di essere distrutta da Attila nella metà del V secolo. La maggior parte delle sue rovine si conserva intatta nel sottosuolo delle pianure circostanti, dando vita, così, alla più grande area archeologica inesplorata di questo genere. La Basilica Patriarcale con l’eccezionale pavimentazione in mosaico, è un edificio prestigioso che ha svolto un ruolo importante nel quadro dell’evangelizzazione di una gran parte dell’Europa Centrale.

Centro storico di Urbino (1998)
Urbino, una piccola città situata in cima ad una collina, conobbe nel XV secolo una sorprendente prosperità culturale che attirò artisti ed eruditi dall’Italia e dall’estero, influenzando lo sviluppo culturale di altre regioni europee. Un rallentamento economico e culturale, che ha avuto inizio nel XVI secolo, ha permesso ad Urbino di preservare appieno il suo caratteristico aspetto rinascimentale.