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Progetto “The Four Turandot – T4T” allo Zhejiang Conservatory of Music di Hangzhou

01. T4T opera_poster

L’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai è lieto di presentare la tappa conclusiva del progetto internazionale The Four Turandot – T4T ospitata presso lo Zhejiang Conservatory di Hangzhou. Il progetto, congiuntamente organizzato dal Conservatorio di Musica “Giusseppe Verdi” di Milano e dallo Zhejiang Conservatory of Music di Hangzhou, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e del Consolato Generale d’Italia a Shanghai, prevede una residenza artistica di una numerosa delegazione del Conservatorio di Milano a Hangzhou dal 7 al 18 aprile e due recite di Turandot in programma il 15 e 16 aprile 2026 presso il Grand Theatre dello Zhejiang Conservatory.

Avviato nel 2024, in occasione del centenario della morte di Giacomo Puccini (1858-1924), il progetto si conclude nel 2026, anno del centenario della prima rappresentazione dell’opera (1926). Il percorso propone il confronto fra le quattro principali versioni dell’opera incompiuta di Puccini, portate in scena in Italia, Cina, Corea del Sud e Stati Uniti. Negli Stati Uniti è stata presentata la versione interrotta alla morte del compositore; a Milano quella con il finale composto nel 2001 da Luciano Berio; in Corea del Sud la versione con il secondo finale di Franco Alfano; mentre in Cina sarà eseguita la versione con il primo finale originariamente scritto da Alfano.

Per la prima volta, il progetto T4T consente di esplorare in modo organico tutte le principali stratificazioni creative e interpretative dell’ultimo capolavoro pucciniano, offrendo una lettura approfondita della sua complessa evoluzione musicale e drammaturgica.

Vincitore di un bando del Ministero dell’Università e della Ricerca e finanziato dal PNRR con fondi NextGenerationEU, The Four Turandot-T4T è realizzato dal Conservatorio di Milano come capofila, insieme a numerosi partner accademici italiani, tra cui il Conservatorio “Cherubini” di Firenze, il Conservatorio “Vecchi Tonelli” di Modena e Carpi, il Conservatorio “Nicolini” di Piacenza, il Conservatorio “Verdi” di Torino, il Politecnico delle Arti di Bergamo, NABA e l’Università degli Studi di Milano, con la collaborazione dell’Archivio Storico Ricordi e di Casa Ricordi di Milano.

Accanto alla dimensione musicale, il progetto integra ricerca, sperimentazione e scambi accademici. Gli studenti di NABA hanno progettato costumi e scenografie in stampa 3D a partire dai figurini conservati presso l’Archivio Storico Ricordi, che sono esposti in una mostra presso lo Zhejiang Conservatory of Music. Parallelamente, docenti ed esperti dei diversi partner coinvolti nel progetto tengono tre conferenze di approfondimento presso lo stesso Conservatorio.