Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo: Bando di concorso per studenti universitari

All. 2 Logo SLIM_positivo

XXVI SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO

BANDO DI CONCORSO PER STUDENTI UNIVERSITARI

LINGUA GENIALE: Ideare, Progettare, Creare con l’Italiano

Dalla parola alla forma

 

Premessa

La XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (19-25 ottobre 2026) ci invita a guardare all’italiano non solo come a una lingua di straordinario patrimonio culturale, ma come a uno strumento contemporaneo per ideare, progettare e creare. È un tema che a Shanghai risuona in modo particolare, dove design, architettura, moda, tecnologia e intelligenza artificiale sono al centro della formazione e della trasformazione della città.

L’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai propone alle università della circoscrizione un concorso didattico interdisciplinare. L’idea è semplice: mettere in relazione chi studia l’italiano con chi studia le discipline in cui le idee diventano progetti, oggetti, spazi, immagini e tecnologie.

L’obiettivo è esplorare l’italiano non solo come strumento di comunicazione, ma come strumento per pensare il progetto. Cosa succede quando alcune categorie elaborate e stratificate nell’italiano vengono assunte come punto di partenza di un processo progettuale e messe a confronto con i loro possibili equivalenti in cinese?

Art. 1 – Oggetto e finalità del concorso

Il concorso “Dalla parola alla forma” intende valorizzare il ruolo della lingua italiana nei processi di ideazione e progettazione attraverso la collaborazione tra studenti di italianistica e studenti delle discipline progettuali. Il concorso invita i partecipanti a partire dall’indagine di una parola italiana, definirne con precisione il contenuto linguistico e culturale e trasformare tale definizione in un brief e quindi in una proposta progettuale.

Art. 2 – Come funziona

Si parte da cinque o sei parole italiane difficilmente traducibili attraverso un unico equivalente cinese e fortemente legate alla cultura del progetto. La selezione comprende: misura, leggerezza, equilibrio, ingegno, cura e sprezzatura.

Gli studenti di italiano lavoreranno sull’origine della parola, sulla sua storia, sul suo campo di significato, sui suoi usi e sulla differenza rispetto ai possibili equivalenti in cinese. Gli studenti di design, architettura o moda non riceveranno quindi una semplice parola da illustrare, ma una vera e propria definizione elaborata insieme ai colleghi italianisti. Quella definizione diventerà il loro brief.

parola italiana → indagine linguistica → concetto → brief → progetto → forma

Art. 3 – Destinatari e gruppi di lavoro

Possono partecipare gli studenti delle università della circoscrizione dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai. La partecipazione avviene in piccoli gruppi interdisciplinari composti da due a quattro studenti, con almeno uno studente di italianistica e almeno uno studente di una disciplina progettuale, seguiti da un docente di italiano e da un docente di progetto.

Art. 4 – Possibili direzioni progettuali

Per rendere il lavoro concreto ma agile, sono proposte tre possibili direzioni. I gruppi potranno sviluppare una delle tracce indicate, adattandola alla propria disciplina e al contesto universitario.

  • Architettura / leggerezza. A partire dagli usi quotidiani della parola e da un breve richiamo alle Lezioni americane di Italo Calvino, si può distinguere la leggerezza dalla superficialità e considerarla anche in termini di sottrazione e precisione. Il compito può consistere nel modificare un solo elemento di uno spazio già esistente nel campus – un ingresso, un corridoio, una corte – per renderlo concettualmente più leggero, senza limitarsi a usare materiali fisicamente leggeri.
  • Design / misura. In italiano misura non è solo dimensione, ma proporzione, appropriatezza, limite e relazione, come mostrano espressioni quali “avere misura” o “la giusta misura”. Il compito può consistere nel ripensare un oggetto o un piccolo spazio quotidiano del campus non aggiungendo ciò che si può aggiungere, ma individuando ciò che è necessario.
  • Moda / sprezzatura. Il punto di partenza è il Cortegiano di Baldassarre Castiglione e il concetto di sprezzatura: far apparire naturale e privo di sforzo ciò che in realtà è frutto di tecnica, disciplina e controllo. La domanda progettuale diventa: come si veste la sprezzatura a Shanghai nel 2026?

Art. 5 – Elaborati richiesti

Non sono richiesti allestimenti complessi né produzioni materiali. Ogni gruppo dovrà presentare un elaborato digitale che renda leggibili sia il percorso linguistico sia il risultato progettuale.

  • la parola scelta e una sintetica indagine sul suo significato, sulla sua stratificazione e sul rapporto con i possibili equivalenti in cinese;
  • la definizione elaborata dal gruppo e il brief progettuale che ne deriva;
  • la proposta progettuale, illustrata con gli strumenti più adatti alla disciplina (schizzi, fotografie, collage, diagrammi, render o altre forme di visualizzazione);
  • una breve spiegazione in italiano, di massimo 150 parole, che chiarisca il rapporto tra la parola, il brief e la soluzione proposta.

L’attività è pensata per essere realizzata con le normali strutture didattiche dell’università, nell’arco di uno o due incontri, oltre a un eventuale lavoro autonomo degli studenti.

Art. 6 – Modalità e termine di presentazione

Le adesioni e gli elaborati dovranno essere inviati entro il 15 ottobre 2026 all’indirizzo iicshanghai@esteri.it. La candidatura dovrà indicare l’università di appartenenza, i nomi dei componenti del gruppo, i rispettivi corsi di studio e i docenti di riferimento.

Art. 7 – Commissione e criteri di valutazione

Gli elaborati saranno valutati da una Commissione nominata dall’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, composta da rappresentanti dell’Istituto e da docenti e/o professionisti dei settori linguistico e progettuale.

La valutazione terrà conto dei seguenti criteri:

  • qualità dell’indagine linguistica e comprensione della specificità semantica della parola italiana;
  • capacità di trasformare l’indagine linguistica in un brief coerente e in un principio progettuale;
  • originalità, pertinenza e qualità della proposta;
  • chiarezza ed efficacia della presentazione e dell’uso dell’italiano.

Art. 8 – Premi

Ai progetti ritenuti meritevoli dalla Commissione saranno assegnati premi messi a disposizione dall’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai.

A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Art. 9 – Presentazione e diffusione degli elaborati

Gli elaborati selezionati potranno essere discussi in una presentazione o critica finale con i docenti e, ove possibile, con un professionista italiano. Durante la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, dal 19 al 25 ottobre 2026, potranno inoltre essere presentati negli spazi e sugli schermi delle università coinvolte e diffusi attraverso i canali dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai.

Art. 10 – Accettazione delle condizioni

La partecipazione al concorso comporta l’accettazione delle disposizioni del presente bando. I partecipanti autorizzano l’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai a presentare e diffondere gli elaborati nell’ambito delle attività istituzionali connesse alla XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, con indicazione degli autori e dell’università di appartenenza, fatti salvi i diritti degli autori sulle opere presentate.

 

Istituto Italiano di Cultura di Shanghai

14 settembre 2026